GIUSEPPE GIRGENTI

Giuseppe Girgenti si è formato presso l’Università Cattolica di Milano dove nel 1989 si è laureato in filosofia sotto la direzione di Giovanni Reale. I suoi studi si indirizzano subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra antichità e medioevo, filosofia e teologia. Negli anni successivi prosegue gli studi in Germania e Francia, dove è allievo di Werner Beierwaltes e Pierre Hadot, e lavora presso il Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica di Milano. Tra il 1997-2000 è professore a contratto di Storia della Filosofia presso l’Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein. In questo triennio allarga i suoi interessi alla fenomenologia realista e traduce opere di Jan Patocka, Karol Wojtyla, Adolf Reinach e Josef Seifert. In parallelo, cerca di combinare l’approccio teoretico dei fenomenologi con l’approccio storico-ermeneutico di Hans-Georg Gadamer, che ha frequentato personalmente nell’ultima parte della sua vita. È segretario delle collane di filosofia “Il Pensiero occidentale” e “Testi a fronte” dell’editore Bompiani di Milano e membro del comitato scientifico della collana “Studi Bompiani. Filosofia”. Dal 2002 insegna alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Introduzione a Porfirio (Laterza, 1997), Platone tra oralità e scrittura (Bompiani, 2001), Atene e Gerusalemme (Il prato, 2011) e Il bue squartato e altri macelli (Mursia, 2012).