GIACOMO MARRAMAO

(foto: Franca Polizzano)

Giacomo Marramao si laurea in Filosofia nel 1969 presso l’Università di Firenze, dove è allievo di Eugenio Garin. Dal 1971 al 1975 prosegue gli studi all’Università di Francoforte e dal 1976 al 1995 insegna presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Dal 2018 è professore emerito l’Università degli Studi Roma Tre, dove insegna Filosofia politica e Filosofia teoretica. 
Nel corso degli anni insegna presso la Sorbonne e Nanterre di Parigi, la Freie Universität, il Warburg Institute di Berlino, la Columbia University di New York (Columbia University), l’Unam di Città del Messico e l’Unesp di San Paolo. È membro del Collège International de Philosophie di Parigi e professore honoris causa presso l’Università di Bucarest. È co-fondatore di riviste come Laboratorio politico e Il Centauro, co-editore di Iride e direttore della Fondazione Basso, a Roma.
Il suo pensiero muove dallo studio del marxismo italiano ed europeo analizzando le categorie politiche della modernità e proponendone una ricostruzione simbolico-genealogica. Secondo questa lettura, nelle forme moderne di organizzazione sociale si depositano significati che derivano da un processo di secolarizzazione dei contenuti religiosi, ossia dalla riproposizione in dimensione mondana dell’orizzonte simbolico cristiano. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano Per un nuovo Rinascimento (Castelvecchi, 2020), L’esperimento del mondo (Bollati Boringhieri, 2018) e Dopo il Leviatano (Bollati Boringhieri, 2013).

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