FEDERICO VERCELLONE

(foto: web)

Federico Vercellone si laurea all’Università di Torino nel 1981. Ottiene un Dottorato in Estetica nel 1987 con una tesi sul ruolo dell’ermeneutica nella cultura tedesca tra Sette e Ottocento. Questo lavoro porta al libro Identità dell’antico (Rosenberg & Sellier, 1988). Dal 1992 è professore associato di Estetica presso l’Università di Udine e dal 2000 ordinario. Dal 2008 è ordinario di Estetica presso l’Università di Torino.
A Udine fonda il Centro Interdipartimentale di Ricerca sula Morfologia (2005-2012) e il Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Morfologia nel 2013. Membro della Società Nazionale di Scienze, lettere e arti di Napoli, è anche vicedirettore del Centro studi Arti della modernità. Dal 2001 al 2008 è presidente dell’Associazione Italiana Studiosi di Estetica e, fino al 2015, vicepresidente della Società Italiana d’Estetica. Ha collaborato con l’Università di Heidelberg, la Humboldt Fellow at the University di Tubinga, l’Università di Jena e ha insegnato alla EHEES di Parigi e alla Kejo University di Tokyo.
La sua ricerca privilegia le relazioni tra estetica ed ermeneutica contemporanea, la storia del nichilismo nel contesto del pensiero europeo, il romanticismo tedesco. Negli ultimi hanno i suoi studi hanno riguardato la teoria dell’immagine, la morfologia e il fenomeno con un’attenzione ad un approccio multidisciplinare.
Tra i suoi ultimi studi Simboli della fine (Il Mulino, 2018), Il futuro dell’immagine (Il Mulino, 2017), Dopo la morte dell’arte (Il Mulino, 2013), Le ragioni della forma (Mimesis, 2011).

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