L’EROE SILENZIOSO

La libertà come principio imprescindibile. La reciprocità come valore umano fondamentale per un futuro in armonia. I gesti di resistenza come patrimonio comune, liberi da vincoli ideologici e politici. Sono alcuni dei messaggi de L'eroe silenzioso, il documentario del regista Massimiliano Montefameglio che racconta la storia di Spagnolo Spagnoli, l'uomo che alla fine della seconda guerra mondiale assieme a un gruppo di amici ha rischiato la propria vita per salvare alcuni prigionieri dai nazisti con un incredibile stratagemma. Un episodio rimasto nel silenzio e raccontato più di 70 dopo dalla viva voce dell'unico testimone oculare, il pittore Giorgio Michetti.
Il documentario, oltre alla straordinaria testimonianza del Maestro Giorgio Michetti, è arricchito da un'intervista esclusiva a Onorato Spagnoli, figlio di Spagnolo, l'eroe silenzioso, che ricostruisce la figura dell'uomo e gli eventi che lo hanno portato a compiere il suo incredibile gesto. Gli interventi storiografici sono affidati agli storici Andrea Mariuzzo (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Gianluca Fulvetti (Università di Pisa), che propongono un'intensa lettura della cronologia del secondo conflitto mondiale. A questo proposito, il documentario mette in parallelo gli eventi internazionali e quelli locali, restituendo in maniera più efficace gli stati d’animo dei personaggi alla luce dei grandi eventi politici e bellici dell’epoca. A questi interventi si affianca la storica dell'arte Antonella Serafini, che ricostruisce il contesto culturale e artistico degli anni '30 e '40, offrendo allo spettatore un affascinante viaggio nel tempo attraverso gli splendori di una Viareggio d'altri tempi. La narrazione è affidata alla voce di Roberto Fidecaro, mentre la suggestiva colonna sonora è di Joachim Heinrich.
L'eroe silenzioso si avvale dell’uso di numerosi filmati d’epoca, tra cui immagini private di Adolf Hitler girate da Eva Braun, materiale filmico proveniente dall’Us National Archive e immagini d'epoca della Versilia. Il Fondo Vialli e l'Istituto Parri di Bologna, tra i più importanti archivi fotografici sui Deportati Militari Italiani, hanno accettato di mettere a disposizione della produzione il proprio, prezioso materiale fotografico, testimonianza straordinaria della deportazione e detenzione degli degli IMI nei campi di lavoro e di concentramento.
Prodotto dall'associazione è prodotto da Rossocarminio con la partecipazione della Regione Toscana.